La civiltà mercantile dell’abbondanza
E’ questa l’epoca del disinteresse e dell’indifferenza di massa dove, più che nella sicurezza e nella stabilità, si preferisce adagiarsi nel provvisorio. Dove non esiste conversazione in cui ciascuno non cerchi di prevalere sull’altro.
Nel mentre, il mio disappunto inizia a scalpitare, ché sono stanco di soffrire i dolori degli altri, di piangere lacrime non mie, di pronunciare discorsi o di tacere silenzi che non mi appartengono. |