Immagini e visioni
che si ripetono
senza luce sullo sfondo
corpi inebriati
perdono vita
nel distaccarsi
da gocce e polvere
tra le mura domestiche
l'esistenza si consuma
nell’inutile attesa di qualcosa
che non arriva mai
scorrono intanto
le vite degli altri
sui vetri umidi
tracce su vinile
e suoni di carta
parole incantevoli
unica via di fuga
per non guardarsi dentro
mai
Era tecnologica corpulenta duratura obsolescenza programmata officine meccanizzate macchinari e frastuono si fanno automazione
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni