La salma del soldato

Sconosciuti. Ti scrivono eroe, ti piangono ragazzo. Applausi, di mani luttuose, avvezze all’indignazione. Antica lusinga del miserère. Lacrime di un’ora. Gessati d’occasione e alte uniformi in fila. Silenti, ti scortano altezzosi. Restituiscono al cielo il sacrificio degli anni che ti avanzano. Meticolosi faccendieri. A riempire gli arsenali, invece dei granai.
Sotto queste gelide bandiere cerco invano l’innocenza. Non ho lacrime per te, soldato. Non sei morto nel nome mio.

a occidente niente di nuovo, tranne che il sociale cede il passo all’individuale
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni