I miei compagni di giochi
meridiani di ogni mia azione
e di ogni mio pensiero
quando mi ridisegnavo l’universo
a loro immagine e somiglianza
li ripenso adesso
sparigliati per il mondo
artefici di tutti i mestieri
morti per overdose
o malamente arricchiti
ombre dei propri destini
o avversi all’impossibile
ognuno dimentico
di ciò che eravamo
indifferenza ed enfasi di sintomatici decenni, cemento miseria e sogni, un altro mondo è impossibile
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni