Mestizia, devozione, cenere, volgo

Dal vetusto campanile
risuona l’ora di una altra dipartita
ma neanche ai vecchi saggi
è dato comprendere il mistero
dei fatali rintocchi
per chi suonano, stavolta?
intanto, nel borgo
si spengono i lampioni
scende la notte
più cara ai cavatori
quella che precede il giorno di riposo
e mentre la luna
in lotta coi nembi di cenere
veglia sul sonno dei giusti
rimugina l’insonne, per il quale
il giorno, come il perdono
tarda a venire

questa eterna arcadia dell’effimero, dove siam tutti impegnati a cercare l’approvazione
e il riconoscimento dei nostri simili
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni