L’inadeguatezza degli umani sforzi

Pensai di esser morto
ma stavo solo dormendo
pensai di essere falco
poi imparai a volare con le parole
pensai di esser primattore
per poi scoprirmi spettatore
pensai di esser solo
prima di conoscere le solitudini altrui
pensai, scrivendo versi
di alleviare il mio dolore
ma ne venne uno peggiore
perché, peggio di una sofferenza
è la sua consapevolezza
infine mi rassegnai
perché il ricordo della felicità
non è più felicità
il ricordo del dolore, invece
è ancora dolore

la mia vita di distacco, la filosofia del quanto basta, il rifugio dentro il quale io mi sono seppellito
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni