La scomparsa del genere umano

E' questo il giorno
che il destino ha scelto
per tornare sui suoi passi
il vecchio e il nuovo
non si rincorrono più
le nostre domeniche
non avranno più fine
una questione di morfologia
in questa era geologica
trema nei meandri
la terra in dissesto
ci rammenta l'imminenza
di un'altra estinzione
presagio di una nuova genesi
vaticinio degli avventisti
nasce oggi un altro domani
e che dei giorni passati
non se ne parli mai più

giovani braccia mutilate nelle catene di montaggio, occhi puntati sulle nubi di fumo fuori dai cancelli, sotto un cielo offeso
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni