Borgo Malèssere

Ombre di fanti e gendarmi
scialbi faccendieri
di medievali manieri
reclamano un ruolo mai conosciuto
nei sogni del disilluso
che non vede altro
che l'arido susseguirsi del tempo
voltano le spalle alle ombre difformi
innalzano croci
sotto mute sembianze
di audace avamposto e ardimento


Avanza intanto l'inverno sull'Alpe
varcando pertugi di case vuote
che han perso calore e prestigio
adesso rifugio di anime in fuga
dal mondo, dal tempo, da luoghi lontani
viandanti estranei a sé stessi
senza radici, ostili al proprio passato
che vagano nel borgo come spettri
nel fumo di camini sempre accesi
alla ricerca di vite mai vissute

io che nella civiltà moderna non faccio altro che stare, stupito di come il superfluo di ieri sia diventato il necessario di oggi
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni